BCE: ULTIMA RIUNIONE 2025 CON TASSI INVARIATI
- Luca E.G.Reboa

- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 1 min
A Francoforte, la Banca centrale europea con votazione unanime ha confermato i tre tassi d'interesse sulla deposit facility, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulla marginal lending
Pur di fronte a un'inflazione rivista al rialzo, non c'è stato nemmeno da discutere su favorevoli o contrari al mantenimento attuale o taglio dei tassi di interesse di riferimento: a conclusione dell'ultima riunione dell'anno di politica monetaria, a Francoforte, la BCE ha votato con decisione unanime di mantenere tutto invariato. I tre tassi di interesse di riferimento, sui depositi, sulle operazioni di rifinanziamento principali e quello sui prestiti marginali restano fermi, rispettivamente al 2,00%, 2,15% e 2,40%.
Analizzando aggiornamenti e valutazione resta confermata la soglia di stabilizzazione dell'inflazione nel medio termine al 2%. Stando agli esperti dell'Eurosistema, dal punto di vista dei prezzi, l'inflazione complessiva media avrà il seguente andamento: 2,1% nel 2025, 1,9% nel 2026, 1,8% nel 2027 e 2,0% nel 2028. Nella sua stima di crescita del PIL in Eurozona, la Banca centrale europea, per il 2025, prevede un rialzo e miglioramento a 1,4%, dall'1,2% di settembre; nel 2026 all'1,2% dall'1% e nel 2027 dall'1,3% all'1,4%, mantenendosi all'1,4% anche per il 2028. i.
Punto cardine nella valutazione della BCE resterà l'approccio guidato con il quale Consiglio direttivo adotterà, di volta in volta, ad ogni riunione, le decisioni. In riferimento ai tassi d'interesse il ruolo più importante spetterà alle valutazioni delle prospettive di inflazione e rischi associati alla luce dei nuovi dati economici e finanziari. Senza dimenticare la dinamica dell’inflazione di fondo, dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi.


















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