DENTRO E FUORI: ENTRATE ED USCITE SULL'ASSE ITALIA-EUROPA.... E I PAESI DELL'UNIONE….
- Luca Emilio Giovanni Reboa
- 3 apr 2019
- Tempo di lettura: 2 min
I numeri della Corte dei Conti sui versamenti del nostro Paese: quanto diamo e quanto incassiamo dall’Unione?

Noi versiamo la nostra quota all'Unione Europea, ma quanto riceviamo? Bella domanda.... calda, anche scomoda dal momento che ci troviamo alla vigilia delle Elezioni europee (fine maggio).
Una "diatriba" o polemica, se preferite, fra il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker e alcuni ministri italiani, che si sono presi dei "bugiardi" dal Presidente stesso.
Oggetto del contendere sono appunto i soldi versati nelle casse UE e quelli ricevuti dall'Unione: alla luce di quanto sostiene e dichiarato da Lugi Di Maio, l'Italia versa circa 20 miliardi di Euro all'UE. Stando ai dati emersi dalla relazione annuale 2017 della Corte dei Conti, possiamo vedere quali sono i paesi che i rimettono di più, e quelli che ci guadagnano con l'UE!
Poniamo, ora, l'attenzione su un punto importante, facendo un leggero passo indietro: una volta arrivata al top la tensione sulla questione migranti, l’Italia non solo ha pagato la sua quota mensile all’UE, ma l’ha fatto anche in anticipo. Quindi, in primis, il pagamento del nostro Paese è puntuale. Aggiungiamo pure che, ora, la quota per l'Italia e degli altri Paesi aderenti all'UE aumenterà. Il motivo è semplice: la necessità da parte dell'Unione di coprire le minori entrate dovute dalla Brexit con la fuoriuscita del Regno Unito. Sempre che…
Ma torniamo ai numeri e alla Corte dei Conti. Nella relazione 2017, alla sez. controllo degli affari comunitari e internazionali si possono vedere quanti i Paesi membri, Italia inclusa, abbiano dato e ricevuto nel corso del 2016.

Paese Versamenti Accrediti Saldo
Austria 2.973,9 1.916,0 - 1.057,9
Belgio 5.678,4 2.377,2 -3.301,2
Bulgaria 453,4 2.333,4 +1.880,0
Cipro 172,9 179,8 +6,9
Croazia 437,1 912,4 +475,3
Danimarca 2.546,7 1.374,9 -1.171,8
Finlandia 1.960,1 1.497,9 -462,1
Francia 21.094,6 10.912,1 -10.182,5
Germania 27.398,0 9.862,5 -17.535,4
Grecia 1.666,1 5.824,9 +4.158,8
Estonia 210,0 665,4 +455,4
Irlanda 1.965,4 1.989,7 +24,3
ITALIA 15.714,7 11.323,3 -4.391,3
Lettonia 252,7 724,7 +472,1
Lituania 396,5 1.467,4 +1.071,0
Lussemburgo 330,7 317,1 -13,5
Malta 92,5 200,2 +107,7
Olanda 6.711,7 2.148,9 -4.526,8
Polonia 4.141,4 10.607,9 +6.466,5
Portogallo 1.724,4 3.348,5 +1.624,1
Regno Unito 15.995,0 6.918,5 - 9.076,4
Re. Ceca 1.611,0 4.674,2 +3.063,2
Romania 1.536,1 7.340,5 +5.804,4
Slovacchia 744,9 2.652,1 +1.907,2
Slovenia 405,0 534,7 +129,7
Spagna 11.067,0 11.458,7 +418,7
Svezia 3.822,1 1.677,0 -2.145,1
Ungheria 1.065,8 4.530,9 +3.465,1
TOTALE 132.167,9 109.834,0 -22.333,9
*N.B: Cifre in milioni di euro
L’Italia, dunque, 2016 ha versato all’Unione Europea 15,7 miliardi di euro, ricevendo in cambio 11,3 miliardi, tirando le somme, è un saldo negativo di 4,4 miliardi. La cifra quindi è inferiore ai 20 miliardi citati da Di Maio.
Concludendo: all'Italia, l’Europa costa oltre 4 miliardi l’anno. Attenzione: fa specie vedere come i paesi di Visegrad ( (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, e Slovacchia), da sempre molto critici verso l'UE, siano quelli che incassano di più. La "Palma d'oro", spetta alla Polonia, davanti a Grecia e Romania.