Giorno X: da domani il via al reddito di cittadinanza
- Luca E.G.Reboa
- 5 mar 2019
- Tempo di lettura: 4 min
Il 6 marzo è alle porte: adesso si potranno presentare le domande per poter beneficiarne

La corsa è iniziata: meno uno al via per la presentazione delle domande per il reddito di cittadinanza 2019: da mercoledì 6 marzo, infatti, gli aventi diritto potranno farne richiesta. Innanzitutto vediamo cos'è il reddito di cittadinanza: è una misura a sostegno economico per le famiglie aventi un reddito al di sotto della soglia di povertà. A queste famiglie indigenti, il reddito percepito verrà integrato con una determinata somma fino ad arrivare ad una soglia, variabile, in funzione dei componenti del nucleo familiare.
Lo stesso vale per chi ha superato la soglia dei 67 anni: questi infatti dovrebbero avere un reddito familiare non inferiore ai 7.560€ (moltiplicato per il parametro di equivalenza) per condurre una vita dignitosa: il reddito verrà integrato fino a quando l’assegno non raggiungerà la soglia suddetta.
Il reddito di cittadinanza però non è una sola misura assistenziale; oltre al contributo mensile, infatti, il beneficiario deve sottoscrivere un accordo con il centro per l’impiego impegnandosi a frequentare corsi di formazione, di prendere parte a lavori socialmente utili e di accettare almeno una delle tre offerte di lavoro che gli verranno presentate; in caso di mancato rispetto di questi obblighi si perde il diritto al reddito di cittadinanza.
Requisiti per i beneficiari
L'articolo 2 del decreto 4/2019 ha introdotto il Rdc indicando i requisiti necessari per beneficiare di questa misura: nel dettaglio vediamo quali sono i criteri per poter usufruirne:
Avere la cittadinanza italiana, oppure essere cittadini di uno Stato membro UE.
È riconosciuto anche agli stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno aver risieduto in Italia per almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 anni in maniera continuativa
Avere un ISEE inferiore a 9.360€
Possedere un patrimonio immobiliare (nel quale non è compresa la casa d’abitazione) inferiore a 30.000€
Avere un patrimonio mobiliare inferiore a 6.000€. Questo limite è innalzato di 2.000€ per ogni componente familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000€). Vi è un incremento di 1.000€ per ogni figlio successivo al secondo, e di 5.000€ in caso di presenza di una persona con disabilità nel nucleo familiare
Percepire un reddito familiare non superiore a 6.000€. Questa soglia è aumentata a 9.360€ qualora il nucleo familiare sia in affitto (clicca qui per la formula per calcolare il reddito familiare)

Moduli per la richiesta del reddito di cittadinanza
Bisogna presentare il modello SR180 per la richiesta del reddito di cittadinanza, senza la necessità di aggiungere altri documenti. Nel casi in cui, al momento della presentazione della domanda per il RdC uno o più componenti del nucleo familiare abbiano iniziato un’attività lavorativa non indicata nell’ISEE, sarà necessario anche compilare e presentare anche il modello integrativo SR182. Fondamentale è che, al momento della richiesta, sia già stata presentata la DSU aggiornata, in modo che l’Inps possa associare l'ISEE (non deve essere superiore ai 9.360€; in caso contrario non si potrà fare richiesta dell'accesso a reddito) alla domanda.

Dove … a chi presentare la domanda
In alternativa si possono utilizzare il servizio telematico disponibile sul sito ufficiale del reddito di cittadinanza, oppure presentando il modello Inps compilato ad un ufficio di Poste Italiane o ad un Centro di Assistenza Fiscale.
Sito del reddito di cittadinanza
Accessibile però solamente tramite le credenziali SPID. Si procede a fare la richiesta del RdC, online, rivolgendosi ad uno dei tanti provider con i quali attivare la propria Identità Digitale (qui tutte le informazioni utili per farlo)
Modalità cartacea
Rivolgendosi presso gli uffici postali, consegnando il modello di domanda predisposto dall’Inps.
La richiesta può essere presentata a partire dal 6 marzo 2019 e da ogni 6° giorno del mese.
La domanda può essere presentata anche ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), ma in questo caso data e modalità saranno comunicate successivamente. Una volta ricevuta la domanda, i centri avranno dieci giorni di tempo per girare tutto all’Inps il quale, a sua volta, darà risposta definitiva dopo un massimo di cinque giorni.
In questo periodo, l'Ente effettuerà una verifica dei requisiti analizzando le informazioni disponibili nei propri archivi e in quelli delle amministrazioni collegate. L'Inps provvederà ad erogare il contributo economico, il quale viene caricato su un’apposita carta elettronica per gli acquisti.

Tempistica
Secondo quanto stabilito dal decreto 4/2019 il beneficio economico in base al reddito di cittadinanza sarà a decorrere dal mese successivo a quello in cui si è presentata la richiesta: per chi avrà presentato la domanda entro marzo, i primi assegni (a titolo di integrazione del reddito familiare) saranno corrisposti dal mese di aprile 2019.
Come abbiamo detto, una volta trascorsi i cinque giorni di tempo, necessari alla verifica, successivamente, l’Istituto comunica l'accettazione della domanda a Poste Italiane che a sua volta provvederà a convocare l’intestatario del beneficio, per il ritiro della carta e del PIN, mediante comunicazione via e-mail o SMS, in base alle preferenze - e ai recapiti - indicate nella domanda.
Il beneficio ha decorrenza per tutto il periodo in cui il richiedente ne soddisfa i requisiti, per un massimo però di 18 mesi. Decorso questo termine si può chiedere il rinnovo del reddito di cittadinanza, il quale dopo un mese di sospensione verrà nuovamente corrisposto (ma solo quando se ne soddisfano i requisiti).
Entro i successivi 30 giorni, invece, il beneficiario dovrà presentare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), scegliendo uno dei seguenti uffici.
Centri per l’impiego
Patronati convenzionati Anpal.
La dichiarazione non è necessaria per i componenti del nucleo familiare:
Minorenni
Disabili (riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%)
Pensionati
Over 65
Soggetti già occupati
Soggetti che studiano o frequentano un corso di formazione
Sarà facoltà dei centri per l’impiego esonerare dall’obbligo di presentazione della DID i caregiver, ovvero i componenti del nucleo familiare che assistono disabili gravi e non autosufficienti o minori di tre anni.
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