L'ITALIA E LE PENSIONI: È SEMPRE PIÙ CRISI?
- CRC Consultcomm
- 14 nov 2018
- Tempo di lettura: 2 min
Il nostro Paese scivola sempre più in basso: dal 22esimo al 27esimo posto nella classifica nei sistemi previdenziali, con un sistema poco sostenibile sul lungo periodo

Non c'è fine al tormentone delle pensioni che coinvolge milioni di italiani: il Paese sta scivolano sempre più in basso nella classifica mondiale, con un sistema che sta diventando sempre meno sostenibile sul periodo a lungo termine. Questo è il quadro emerso dal report della MMGPI (Melbourne Mercer Global Pension Index), che codifica l’Italia tra i sistemi previdenziali al 27esimo posto rispetto alla precedente 22esima posizione.
Il report, in riferimento alla legislazione in vigore, risultante essere più rigida di quella prevista che, teoricamente, dovrebbe essere molto più sostenibile in termini di coperture. Punto che, attualmente, non include le novità di Riforma attualmente in discussione nell’ambito della Legge di Bilancio.
Non rimane, a questo punto, che andare ad analizzare la graduatoria dei Paesi davanti all'Italia occupanti le prime tre posizioni. Sul "tetto", a mettere in coda tutti, la classifica si apre con i Paesi Bassi, seguita da Danimarca e Finlandia. Analizzando le singole macroaree, l’Italia ha una buona posizione per quanto riguarda l’adeguatezza delle pensioni; ma se da un lato la notizia può essere di parziale conforto, il rovescio della medaglia, dice che il nostro Paese, purtroppo, è considerato fra i “ fanalini di coda” sul fronte della sostenibilità del sistema.

Dal grafico sottostante, notiamo che la collocazione dell'Italia è nel livello C: cosa significa? In termini pratici, semplicemente, che siamo a "rischio tenuta di sistema".
Vale a dire: abbiamo ancora molte carenze da dover affrontare, cercare di risolvere e compiere passi in avanti importanti. È fondamentale trovare la strada giusta perché, senza questa, la tenuta del sistema, nel lungo periodo, risulta essere davvero a rischio. In conclusione, se è vero che l'Italia continua a migliorare il proprio punteggio, è altrettanto vero che si dimostra ancora piuttosto debole dal punto di vista della Sostenibilità.
Il Melbourne Mercer Global Pension Index misura i sistemi pensionistici di 34 paesi del mondo analizzando una serie di caratteristiche. Il confronto fra i sistemi previdenziali, nell'indagine che ormai viene condotta da 10 anni, aggrega oltre 40 indicatori, con pesi diversi facenti capo alle tre macroaree in cui sono suddivisi: Adeguatezza, Sostenibilità e Integrità.
STANDING
Mettendo a confronto le tre macroaree dell'Italia, il voto positivo viene assegnato, senza dubbio, all'integrità del sistema: quello che valuta la normativa, i costi, la governance, la fiducia dei cittadini nel sistema previdenziale. Al secondo posto, troviamo l’adeguatezza; mentre l'aspetto più negativo e preoccupante riguarda la carenza in materia di sostenibilità nel lungo periodo. Un sistema che appare, evidentemente un sistema considerato, evidentemente, ancora molto costoso.

Nella classifica presa in esame, su una classifica di 34 Paesi, l'Italia naviga sul fondo: 27esima come anticipato, con il punteggio globale di 52.8; peggio di n0i, troviamo solo Giappone, Korea, Cina, Messico e India che precedono il fanalino di coda Argentina.