RALLYCROSS DI MONTALEGRE O RALLY DI SVEZIA?
- CRC Consultcomm
- 1 mag 2018
- Tempo di lettura: 3 min
Bis del campione del mondo, Johann Kristofferson che, dopo Barcellona, vince anche a Montalegre e diventa il pilota N°1 con più successi, scavalcando Ekstroem e Sollberg

Se la vittoria di Kristofferson ormai non fa quasi più notizia, di sicuro la fa quella meteo! Inclemente e inimmaginabile ha tenuto banco nel secondo appuntamento stagionale, durante la gara del Mondiale Rallycross a Montalegre, in Portogallo. D'accordo che si correva in altura, a 884 metri sul livello del mare, nel distretto di Vila Real, ma chi si immaginava che il 29 aprile, sul circuito portoghese, nel secondo giorno di gara, si sarebbe scatenata la bufera di neve e vento che abbiamo visto a partire dalle semifinali?
Passino le temperature basse, già insolite da queste parti, in questo periodo dell'anno (vedi le gare qui degli ultimi 3 anni), ma qui sembrava quasi di assistere ad una copia sbiadita e rivista del Rally di Svezia! E da buon svedese, perfettamente a suo agio in queste condizioni, a tre anni dalla sua prima vittoria nel WRX, proprio su questo circuito, Johann Kristofferson ha tirato fuori dal cilindro una prova superba e spettacolare che gli ha fruttato l'undicesimo successo in carriera, il nono nelle ultime undici gare... e una leadership che sale a + 9 sul norvegese Andreas Bakkerud.

Come se non bastasse, lo svedese con undici successi, scavalca sia Ekstroem, sia Sollberg, fermi a quota dieci e e va in testa nella classifica dei plurivittoriosi nel WRX. Una gara perfetta sotto ogni aspetto: quarto dopo il Q4, ultimo round di qualifica, Kristofferson si è scatenato: prima facendo sua la batteria di Semifinale 1, poi i annichilendo (è il termine più azzeccato) la concorrenza in finale. Scattato e rimasto in testa, dal primo all'ultimo giro, ha vinto con una sicurezza disarmante... quasi per dispersione e non poca, dato che all'alsaziano Loeb, secondo sotto la bandiera a scacchi, ha rifilato 3 secondi e 7 e al norvegese Sollberg (terzo) quasi 4.
Secondo podio consecutivo per Loeb, al volante della sua 208 WRX del Team Peugeot Total, che sale al quarto posto nella classifica generale. Tutto perfetto, ma solo fino ad un certo punto, anche per il compagno di squadra di Loeb: lo svedese Timmy Hansen. Dopo la "sfortuna di Barcellona", dove un problema elettrico lo aveva piantato in semifinale, qui sembrava uno dei candidati più accreditati per la vittoria, partendo dalla pole accanto a Kristofferson. Il "patatrac", però, Timmy lo ha combinato nel terzo giro tagliando troppo la curva che immette sul traguardo, centrando la barriera interna con conseguente spin... il tutto mentre era secondo.
Niente podio e a bocca asciutta per il duo del team EKS: tanto il norvegese Andreas Bakkerud, quanto il campione dl mondo 2016, lo svedese Mattias Ekstroem. Il primo, dopo aver vinto le qualificazioni, in finale si è fermato al quarto posto che, comunque, è servito per salire al secondo posto in classifica. Peggio è andata al suo compagno, che sembra avvolto dalla sfortuna in questo inizio di stagione: prima la squalifica, dopo aver vinto la gara di Barcellona, per il contatto con Sollberg. Qui l'esclusione dalla finale: in questo caso, però, è stato un contatto nella prima semifinale, alla curva 1, in fondo al rettilineo, a farlo terminare quarto dietro Kristofferson, Bakkerud e Chicherit.

Prima finale, alla seconda gara, per la debuttante Renault Megane RS del team GC Kompetition: protagonista il francese Gueraine Chicherit. L'ex campione del mondo di freeriding, dopo essersi arreso in semifinale a Barcellona, qui è arrivato all'ultimo atto, portando a casa un ottimo quinto posto.
Fra 12 giorni tutti di nuovo in pista: questa volta in Belgio, a Mettet, sul circuito Jules Tacheny per il terzo atto della stagione, con un Johann Kristofferson che inizia la fuga e la scalata al secondo titolo Mondiale.