MONEY & COFFEE... CONTANTI O CARTE?
- Luca E.G.Reboa
- 3 dic 2022
- Tempo di lettura: 2 min

L'esempio è semplice, senza troppi giri di parole, ognuno di noi dovrebbe essere libero di scegliere come pagare. Lo siamo ancora, forse non del tutto...
Sempre avanti e sempre peggio? Bella domanda con la risposta per niente scontata e non significa, per niente, essere pessimisti. L'impressione, però, è che in molte situazioni la direzione sia questa. Quando ero ragazzo, per indicare qualcosa o qualcuno che complicava la vita a sé stesso e alle persone, con grandi "pippe" mentali, si diceva (forse ancora oggi): "Ufficio complicazioni affari semplici"!
Bene, ormai siamo entrati nel tunnel delle "complicazioni affari semplici", limitazioni a destra e sinistra, controlli di sopra e controlli di sotto... ancora un po' anche quando devi andare ad espletare esigenze fisiologiche ti ritrovi dei paletti! Limitazioni ovunque e se qualcosa è troppo semplice, perché non complicarla e complicarsi la vita? È una semplice opinione personale, ma la sensazione è che in molte cose si sia arrivati a questo.
Non dò la colpa a destra o sinistra, ma è la realtà in cui, a mio avviso, stiamo navigando. Chi ha vissuto gli anni della mia generazione lo sa bene. Sembra assurdo, ma oggi, siamo arrivati al punto che in nome del benessere, del "volemose bene", del cercare una qualità di vita migliore, si finisce con complicarci la vita con le nostre mani con scelte che ci facciamo imporre, costretti ad accettare, volenti o nolenti. Qualcuno, davvero, si si crede un "genio della lampada" ma, alla fine, tanto genio non è...
Questa mattina stavo leggendo su un quotidiano, la rubrica di un collega, dev'è stata sollevata la questione della metodologia di pagare un caffè, in riferimento ad una dichiarazione del Ministro Matteo Salvini. Quest'ultimo, ha dichiarato che ognuno di noi deve essere libero di pagare come ritiene più opportuno, ma chi paga il caffè con carta, automaticamente diventa un "rompipalle". Questo è un esempio, ovviamente, il pretesto serve per andare a toccare un tasto diventato un nervo scoperto: carta e bancomat, o "vil denaro" in contati, monetine e banconote? Intuibile che il ragionamento non riguardava un semplice caffè, mi sembra scontato. Premesso che, come ormai la maggior parte delle persone, incluso il sottoscritto, utilizza carte, bancomat e telefonino per pagare, tuttavia non disdegno di farlo in contanti.
Quindi, saranno fatti miei (per non dire altro) e se voglio pagare un caffè in contanti: se occorrono 20 secondi in più per tirarli fuori dalla tasca, vuol dire che qualcuno aspetterà 20 secondi in più. E non per questo una persona deve essere additata come un untore o appestato del Lazzaretto, peggio, un dinosauro del Triassico Superiore. Esiste questa possibilità, la utilizzo!
Siamo ancora in un Paese libero? Penso di sì, allora se voglio scelgo io come pagare, carta o contanti, quando e dove, senza che qualcun altro decida per me. Tantomeno mi si venga a fare il discorso di evasione fiscale o riciclaggio, nel qual caso andremmo ad aprire un discorso infinito.
Forse il vero "rompiballe" non sono io che vorrei poter scegliere di usare il contante e quando le carte. Ma se lo sono, ben contento di esserlo!
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