ILIAD E VODAFONE FRA IPOTESI E CERTEZZE: IL MATRIMONIO "S'HA DA FARE"?
- Luca E.G.Reboa
- 24 gen 2022
- Tempo di lettura: 2 min

Alla vigilia dell'arrivo alla banda larga, fra poche ore (25 gennaio 2022), della compagnia francese di telecomunicazioni, Iliad, c'è sempre più fermento intorno all'ipotesi, anzi qualcosa di molto più sostanzioso di una semplice "vox", della trattativa legata alla fusione Vodafone - Iliad.
Non parliamo di certezze: quelle, soprattutto in questo mondo, nessuno le dà, fino a quando non compaiono firme in calce.
Diciamo, in ogni caso, che il matrimonio "s'ha" da fare e l'aria che tira induce a pensare che la direzione sia questa. Già dal 13 gennaio, quando l'amministratore delegato di Iliad Italia. Benedetto Levi, aveva dichiarato che l’azienda era aperta alla possibilità di acquisto. Uno scenario che porterebbe alla "nascita" di un colosso, derivante da due compagnie che non hanno certo bisogno di presentazione.
Partendo dal fatto che la trattativa sia già avviata e magari anche avanzata, le domande che ne conseguono, sono molteplici. Domanda: un accordo del genere, quale fetta di mercato italiano andrà ad occupare e quanto potrà valere sul piano economico? Ottenendo il via libera da parte delle autorità di regolamentazione antitrust italiane ed europee (quest'ultima in passato, aveva dato parere negativo a tentativi di fusione in Europa) si parlerebbe di 6 miliardi di euro e la fetta del 36% del mercato nel nostro Paese.
Il secondo scenario da prendere in considerazione riguarda l'utente finale, alias il cliente: quali conseguenze avrebbe questa operazione? Sempre nel campo delle possibili ipotesi, si partirebbe dall'unificazione delle reti e si arriverebbe ad avere una maggior copertura della nuova rete, sicuramente più veloce. Aumenterebbero le offerte legate alle tipologie di contratto: insieme a quelli in essere, ci sarebbe una più vasta scelta fra possibili piani tariffari, oltre alla possibilità di cambiare il precedente. Per quanto riguarda la SIM del telefono non si dovrebbe prevedere alcun cambio.
Le prossime settimane, se non prima, potranno chiarirci ulteriormente lo stato di avanzamento- trattativa e dire a che punto siamo. Opinione personale? Si tratta solo di tempo, ma l'unione si farà.
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