STRATEGIA TRUMP: POSITIVA PER IL MESSICO
- CRC Consultcomm
- 18 mar 2018
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L'introduzione dei dazi, voluta dal Presidente USA, esenta Canada e Messico
Il Presidente USA, Donald Trump, continua a sfruttare i poteri sempre assegnati dal Congresso in materia di relazioni commerciali. Il rischio: una guerra commerciale. Nonostante i molti pareri contrari, Trump ha introdotto dazi sulle importazioni di acciaio e alluminio. Queste misure si aggiungono ad altre già intraprese, tra cui i pannelli solari. Trump ha inserito tra i paesi esenti il Canada e il Messico, per calmare le acque, e ha offerto l’opzione di escludere altri paesi alleati.
Due correnti di pensiero al riguardo
Primo: il chiaro trend verso il nazionalismo economico, proteggendo le industrie domestiche dalla competizione internazionale. Nel breve periodo, ciò aumenta le probabilità di un rallentamento economico negli USA. Tuttavia, nel lungo termine, la forza delle aziende domestiche limiterebbe il problema. Al momento, le altre nazioni stanno esaminando le direttive di Trump.
L’Unione Europea sembra andare nella direzione della negoziazione, piuttosto che intraprendere azioni di reazione. Guardando avanti, se Trump proseguirà su questa linea, il prossimo obiettivo potrebbe essere il settore automotive che conta il 25% del deficit commerciale americano.
Secondo: la strategia di Trump è di spingere le aspettative all’estremo e ridurre la tensione solo all’ultimo momento, una tecnica ormai nota.
Gli investitori devono tenere questo in considerazione quando prezzano il peso messicano e le trattative sull’accordo NAFTA. La valuta messicana sconta una notevole quota di rischio, anche in vista delle prossime elezioni. Il candidato di sinistra Andres Manuel Lopez Obrador ha 11 punti di vantaggio sui rivali, con le promesse di rivedere gli accordi sul petrolio, combattere la corruzione e aumentare la spesa sociale senza danneggiare l’economia messicana.